TRE LIBRI DE FORI

Tre martedì di luglio. Tre libri.
Tre presentazioni. Tre aperitivi in giardino.

aperitivodefori

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A SOSTEGNO DELLA CASSA DI SOLIDARIETA’ LA LIMA

LALIMAMAGGIO

SABATO 12 MAGGIO 2018
spazio sociale 100celleaperte a
SOSTEGNO DELLA CASSA DI SOLIDARIETA’ LA LIMA

>>dalle 20 CENA/BUFFET VEGAN a sottoscrizione
>>a seguire PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
>>alle 22 IN CONCERTO: ALESSIO LEGA E ROCCO MARCHI
in Marenero: Canzoni d’amore e d’anarchia

SPAZIO SOCIALE 100CELLEAPERTE
Via Delle Resese, 5 (Tram 5,19 Metro C Gardenie)
https://100celleaperte.wordpress.com/

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In tempi in cui vediamo moltiplicarsi le misure repressive nei confronti di tat* compagn* e di tutte le persone che non riescono ad accettare “serenamente” le catene imposte dal potere e che sono relegate ai margini di questo sistema socio-economico, la risposta che vogliamo dare è rafforzare le pratiche di solidarietà. Una solidarietà attiva intesa come esperienza concreta e diretta di complicità nelle lotte e contro la repressione.

“La Lima” è dunque uno strumento necessario sia per fornire supporto economico a chi è colpit* dalla repressione, che si avvale di innumerevoli modalità (carcerazione, detenzione preventiva, arresti domiciliari, divieti e obblighi di dimora, fogli di via, decreti di espulsione…), sia per fortificare il concetto di una solidarietà che sia prassi quotidiana fondamentale nelle nostre esistenze e parte integrante delle lotte. Siamo consapevoli che la cassa da sola non sia sufficiente, ma riteniamo sia comunque un aspetto che può e deve connettersi con le altre pratiche volte a distruggere i meccanismi di oppressione.

L’intenzione della cassa è quella di supportare non solo compagn* ma chiunque decida di ribellarsi al proprio ruolo di “cittadin* adattat*”. Naturalmente nessun tipo di solidarietà si muoverà nei confronti di persone e/o azioni fasciste, sessiste, omolesbotransfobiche, razziste. La caratteristica essenziale della cassa deve essere la responsabilità collettiva: giacché tra gli intenti del nemico spicca la volontà di disgregare, frammentare, isolare attraverso i diversi meccanismi repressivi, fondamentale è rispondere invece in modo unito e compatto.

Concretamente, la cassa si alimenta grazie a contributi e benefit di chi ritiene questo strumento una base per contrastare e rompere il cerchio repressivo che sempre più ci costringe.
Ritenendo sostanziali le relazioni per ogni percorso di lotta e di solidarietà, proponiamo a chi volesse portare contributi a questo progetto, anche in maniera autonoma, di contattarci all’indirizzo evasioni[at]canaglie.org.

VERSO IL 2 GIUGNO ANTIMILITARISTA: ASSEMBLEA GIOVEDI 26 APRILE

Sabato 14 Aprile 2018 presso lo Spazio Sociale 100celleAPERTE si è tenuto un appuntamento dal titolo “Il pentagono no” organizzato da Ned-punto solidale Marranella e Spazio Sociale 100celleAPERTE per discutere ed informare rispetto agli ultimi sviluppi del pentagono italiano all’interno del Parco Archeologico di Centocelle. Alla serata sono intervenute varie realtà territoriali, ma anche tanti e tante abitanti dei quartieri del quadrante roma est. Si è evidenziata a fine confronto, l’esigenza da parte degli e delle stesse abitanti di fare in modo che informazioni di tale portata circolino il più possibile, affinchè tutt* vengano informati ed allo stesso tempo che continui il confronto attivato durante la serata.

Si è quindi pensato di iniziare un percorso tutti e tutte, strutture e persone singole, con assemblea a cadenza settimanale, che culmini con una quanto più partecipata manifestazione antimilitarista prevista per il 2 Giugno al Parco di Centocelle e che lungo il percorso fino a tale tappa si possa portare quanta più conoscenza e consapevolezza della situazione all’interno dei territori.

LA PRIMA ASSEMBLEA APERTA A STRUTTURE E ABITANTI per iniziare tutti e tutte insieme tale percorso si terrà GIOVEDI 26 APRILE 2018 presso lo
Spazio Sociale 100celleAPERTE
via delle resede, 5, ore 19.

Siete tutt* invitati/e a partecipare!!!”

IL PENTAGONO NO!!

no-pentagono

Cosa succede nel Parco di Centocelle? Il primo marzo 2017 in un intervista la ministra Pinotti ha dichiarato che il cosiddetto Pentagono italiano “….lo stiamo già progettando: abbiamo presentato una prima richiesta all’interno del budget per le infrastrutture previsto dalla Legge di stabilità. A Centocelle abbiamo già trasferito dal centro storico le 1500 persone della Direzione generale degli armamenti e lì c’è il Coi, il comando operativo che gestisce tutte le missioni all’estero e in Italia. E lì si è pensato di costruire la struttura con i vertici di tutte le forze armate. Spazi e cubature sono disponibili, abbiamo ipotizzato strade e infrastrutture. Non c’è dubbio che stare tutti insieme consente di pensarsi come un insieme e avere quelle continue relazioni che devono esistere tra le forze armate. E ci sarà un risparmio nella gestione, oltre alla possibilità di immettere sul mercato immobili di pregio”. Nulla di nuovo sotto il sole visto che L’industria militare viene definita nel Libro Bianco «pilastro del Sistema Paese» poiché «contribuisce, attraverso le esportazioni, al riequilibrio della bilancia commerciale e alla promozione di prodotti dell’industria nazionale in settori ad alta remunerazione» (leggasi guerra!)

Questi ambiziosi programmi dovrebbero essere realizzati facendo tra l’altro ulteriore scempio di 125 ettari di parco pubblico, già occupato da rottamatori perennemente in proroga e discariche abusive, devastato periodicamente da incendi e fumi tossici. E’ prevista la costruzione di strade nel parco per garantire altri accessi all’area del comprensorio militare che verrà estesa, privando la popolazione di altra superficie di verde pubblico. Il ministero della difesa ha dichiarato che “Il piano in questione prevede altresì il coinvolgimento delle amministrazioni locali nella redazione di un accordo di programma per il contestuale recupero e sviluppo del Parco di Centocelle che, oltre a veder incrementata la sicurezza in virtù dell’accresciuta presenza della Difesa, beneficerebbe anche di interventi in campo archeologico, storico e ambientale. Contatti sono già stati avviati con le amministrazioni, riferisce la Difesa, e il primo settembre scorso si è svolto un incontro in cui il ministero ha chiesto di convocare un tavolo tecnico inter-istituzionale. In corso contatti anche con il ministero dei Beni culturali, attraverso la Soprintendenza…. Ovviamente ci viene da sostituire le parole recupero e sviluppo con appropriazione e usurpazione di quello che è un bene comune, e quello che tentano di spacciare per incremento della sicurezza è in realtà la costruzione, in un quadrante così densamente popolato, di un gigantesco bersaglio da tiro a segno, in questi tempi in cui i venti di guerra stanno riprendendo a soffiare più forte.Quel che sappiamo di certo che gli incontri interistituzionali continuano, trovarne traccia pubblica è quasi impossibile e, a riprova del fatto che gli interessi in gioco sono enormi, nessun piccolo o Grande mutamento del quadro politico istituzionale, municipale, comunale, regionale, statale sembra incidere sul progetto di militarizzazione spinta dell’area del parco di centocelle.

Assistiamo al proliferare di corsi di primo soccorso a pagamento, dedicati a sanitari o a chi ha la possibilità economica di arricchire in questo modo il proprio curriculum vitae per accedere ad un mondo del lavoro sempre più inaccessibile. Noi crediamo, invece, che ci siano competenze che vadano rese accessibili a tutti, soprattutto quando tali competenze sono definite “salvavita”. Il nostro obiettivo è quello di rendere autonome più persone possibili ad affrontare situazioni affrontabili attraverso la conoscenza di poche manovre di base, ma essenziali alla sopravvivenza, come nel caso di un arresto cardiaco. Il fine del corso non è l’acquisizione dell’ennesimo attestato che aumenti il proprio “valore personale” sul mercato del lavoro, ma dare strumenti a questa comunità che permettano un mutuo aiuto sempre più efficace.

locandina-BLS

CORSO DI PRIMO SOCCORSO (gratuito). SABATO 7 APRILE 2018