VERSO IL 2 GIUGNO ANTIMILITARISTA: ASSEMBLEA GIOVEDI 26 APRILE

Sabato 14 Aprile 2018 presso lo Spazio Sociale 100celleAPERTE si è tenuto un appuntamento dal titolo “Il pentagono no” organizzato da Ned-punto solidale Marranella e Spazio Sociale 100celleAPERTE per discutere ed informare rispetto agli ultimi sviluppi del pentagono italiano all’interno del Parco Archeologico di Centocelle. Alla serata sono intervenute varie realtà territoriali, ma anche tanti e tante abitanti dei quartieri del quadrante roma est. Si è evidenziata a fine confronto, l’esigenza da parte degli e delle stesse abitanti di fare in modo che informazioni di tale portata circolino il più possibile, affinchè tutt* vengano informati ed allo stesso tempo che continui il confronto attivato durante la serata.

Si è quindi pensato di iniziare un percorso tutti e tutte, strutture e persone singole, con assemblea a cadenza settimanale, che culmini con una quanto più partecipata manifestazione antimilitarista prevista per il 2 Giugno al Parco di Centocelle e che lungo il percorso fino a tale tappa si possa portare quanta più conoscenza e consapevolezza della situazione all’interno dei territori.

LA PRIMA ASSEMBLEA APERTA A STRUTTURE E ABITANTI per iniziare tutti e tutte insieme tale percorso si terrà GIOVEDI 26 APRILE 2018 presso lo
Spazio Sociale 100celleAPERTE
via delle resede, 5, ore 19.

Siete tutt* invitati/e a partecipare!!!”

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IL PENTAGONO NO!!

no-pentagono

Cosa succede nel Parco di Centocelle? Il primo marzo 2017 in un intervista la ministra Pinotti ha dichiarato che il cosiddetto Pentagono italiano “….lo stiamo già progettando: abbiamo presentato una prima richiesta all’interno del budget per le infrastrutture previsto dalla Legge di stabilità. A Centocelle abbiamo già trasferito dal centro storico le 1500 persone della Direzione generale degli armamenti e lì c’è il Coi, il comando operativo che gestisce tutte le missioni all’estero e in Italia. E lì si è pensato di costruire la struttura con i vertici di tutte le forze armate. Spazi e cubature sono disponibili, abbiamo ipotizzato strade e infrastrutture. Non c’è dubbio che stare tutti insieme consente di pensarsi come un insieme e avere quelle continue relazioni che devono esistere tra le forze armate. E ci sarà un risparmio nella gestione, oltre alla possibilità di immettere sul mercato immobili di pregio”. Nulla di nuovo sotto il sole visto che L’industria militare viene definita nel Libro Bianco «pilastro del Sistema Paese» poiché «contribuisce, attraverso le esportazioni, al riequilibrio della bilancia commerciale e alla promozione di prodotti dell’industria nazionale in settori ad alta remunerazione» (leggasi guerra!)

Questi ambiziosi programmi dovrebbero essere realizzati facendo tra l’altro ulteriore scempio di 125 ettari di parco pubblico, già occupato da rottamatori perennemente in proroga e discariche abusive, devastato periodicamente da incendi e fumi tossici. E’ prevista la costruzione di strade nel parco per garantire altri accessi all’area del comprensorio militare che verrà estesa, privando la popolazione di altra superficie di verde pubblico. Il ministero della difesa ha dichiarato che “Il piano in questione prevede altresì il coinvolgimento delle amministrazioni locali nella redazione di un accordo di programma per il contestuale recupero e sviluppo del Parco di Centocelle che, oltre a veder incrementata la sicurezza in virtù dell’accresciuta presenza della Difesa, beneficerebbe anche di interventi in campo archeologico, storico e ambientale. Contatti sono già stati avviati con le amministrazioni, riferisce la Difesa, e il primo settembre scorso si è svolto un incontro in cui il ministero ha chiesto di convocare un tavolo tecnico inter-istituzionale. In corso contatti anche con il ministero dei Beni culturali, attraverso la Soprintendenza…. Ovviamente ci viene da sostituire le parole recupero e sviluppo con appropriazione e usurpazione di quello che è un bene comune, e quello che tentano di spacciare per incremento della sicurezza è in realtà la costruzione, in un quadrante così densamente popolato, di un gigantesco bersaglio da tiro a segno, in questi tempi in cui i venti di guerra stanno riprendendo a soffiare più forte.Quel che sappiamo di certo che gli incontri interistituzionali continuano, trovarne traccia pubblica è quasi impossibile e, a riprova del fatto che gli interessi in gioco sono enormi, nessun piccolo o Grande mutamento del quadro politico istituzionale, municipale, comunale, regionale, statale sembra incidere sul progetto di militarizzazione spinta dell’area del parco di centocelle.

Assistiamo al proliferare di corsi di primo soccorso a pagamento, dedicati a sanitari o a chi ha la possibilità economica di arricchire in questo modo il proprio curriculum vitae per accedere ad un mondo del lavoro sempre più inaccessibile. Noi crediamo, invece, che ci siano competenze che vadano rese accessibili a tutti, soprattutto quando tali competenze sono definite “salvavita”. Il nostro obiettivo è quello di rendere autonome più persone possibili ad affrontare situazioni affrontabili attraverso la conoscenza di poche manovre di base, ma essenziali alla sopravvivenza, come nel caso di un arresto cardiaco. Il fine del corso non è l’acquisizione dell’ennesimo attestato che aumenti il proprio “valore personale” sul mercato del lavoro, ma dare strumenti a questa comunità che permettano un mutuo aiuto sempre più efficace.

locandina-BLS

CORSO DI PRIMO SOCCORSO (gratuito). SABATO 7 APRILE 2018

ASSEMBLEA PUBBLICA per la chiusura del CONSULTORIO DI CENTOCELLE

IL CONSULTORIO DI VIA DELLE RESEDE STA PER CHIUDERE

È arrivata da pochi giorni la notizia che il consultorio di via delle Resede a Centocelle chiuderà il 2 maggio 2018, causa lavori da effettuare nello stabile, per essere inglobato – sembra temporaneamente e non si sa fino a quando – ad altri due consultori del Municipio V (Quarticciolo e Collatino), lasciando quindi di fatto il quartiere privo di consultori.

Infatti qualche anno fa fu chiuso anche il consultorio di piazza dei Mirti per le stesse motivazioni e mai più riaperto. Di questo passo rischiamo di perdere completamente i già limitati servizi presenti in questo quartiere.

Inoltre, nel novembre 2017 e sempre per causa lavori, è stato chiuso anche il nido che si trova al piano superiore dello stesso stabile del consultorio e i bambini e le bambine sono stati dislocati in altre sedi; a oggi ancora non è dato sapere quando potranno fare ritorno alla struttura.

Chiamiamo perciò le e gli abitanti del territorio a partecipare ad un’assemblea pubblica per vederci chiaro sulla questione, per confrontarci, per trovare delle strategie comuni.

GIOVEDI  5  APRILE  2018  ORE 18.30
ASSEMBLEA PUBBLICA PER DISCUTERNE INSIEME

presso lo
­­SPAZIO SOCIALE 100CELLEAPERTE
VIA DELLE RESEDE, 5

BUON COMPLEANNO 100CELLEAPERTE! Festeggiamo tutt* insieme il secondo anno di rioccupazione!

IIrioccupazione

dalle 18.30 APERITIVO SOCIALE IN GIARDINO
dalle 20 BUFFET VEGAN A SOTTOCRIZIONE LIBERA
dalle 21.30 SALA PROVE RESIDENT BANDS! Sul palco i gruppi che suonano nella sala prove  e che animano il progetto 100rec dello spazio sociale: IL GIARDINO VIOLETTO, I SOGGETTI SMARRITI, I NATI SUONATI
dalle 23: MASADJSET! Torna a mettere musica il nostro djresident preferito!

Lo spazio sociale 100celleaperte festeggia il suo secondo compleanno di Rioccupazione!

100celleaperte è da 23 anni un punto di riferimento nel territorio, attivo dal 1994, quando gli/le abitanti di Centocelle occuparono i locali abbandonati da anni recuperando il patrimonio pubblico e restituendolo al quartiere. A oggi nello spazio agiscono una Cucina e un Bar Popolari e Vegan, un Gruppo d’Acquisto Solidale, una Ciclofficina Popolare, una Sala Prove aperta ai gruppi musicali di zona, un Collettivo Teatrale; i suoi spazi sono attraversati da collettivi, comunità, associazioni che lì trovano un luogo per riunirsi e confrontarsi. Lo spazio sociale 100celleaperte sostiene pratiche antipsichiatriche, antiautoritarie, antisessiste, antispeciste, anticarcerarie, ed è ed è stato attivo e presente su numerose lotte globali, cittadine e locali. Un presidio di aggregazione, socialità e cultura, uno spazio politico antifascista dove confrontarsi e creare comunità, indipendente da bandiere, istituzioni e organizzazioni politiche; uno spazio autofinanziato e che non produce reddito. Un posto che, come tanti altri in questa città, vanta crediti, non debiti!
Eppure da qualche mese subiamo attacchi dalle istituzioni che vogliono mettere fine all’esperienza collettiva e territoriale e mettere a reddito la struttura di via delle resede.Ma lo Spazio sociale 100celleaperte è ancora qui, attivo e resistente!
E vuole festeggiare con tutt* quell* che hanno attraversato lo spazio in questi anni, tutt* quell* che hanno partecipato, sostenuto, e messo in pratica politica, resistenza e cultura.

SABATO 24 MARZO 2018 a partire dalle 18.30!
FESTA DEL SECONDO COMPLEANNO DI RIOCCUPAZIONE!
100CELLEAPERTESEMPRE!

SPAZIO SOCIALE 100CELLEAPERTE
Via delle resede, 5 (tram 5,19 Metro C gardenie)
100celleaperte.wordpress.com

Skasso in concerto per Radio Onda Rossa: sottoscrizione straordinaria!

Un trasmettitore nuovo per Radio Onda Rossa.

Radio Onda Rossa non fa pubblicità e non riceve finanziamenti da organismi politici, sindacali o padronali. E’ così da 40 anni e lo sarà anche per il futuro. Le sole fonti di finanziamento di cui disponiamo provengono dal contributo degli stessi redattori e redattrici della radio, dai versamenti di ascoltatori e ascoltatrici e dalle sottoscrizioni raccolte in occasione di pubbliche iniziative promosse dalla radio…” https://www.produzionidalbasso.com/project/un-nuovo-trasmettitore-per-radio-onda-rossa/

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I SEMI DELLA LOTTA PER LA SOVRANITA’ ALIMENTARE

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+++ AGGIORNAMENTO +++
Per impegni personali Antonio Onorati non potrà essere presente all’evento. Avremo però ospiti MAURO CONTI, Presidente Croceviae STEFANO MORI, gruppo lavoro biodiversità agricola

MERCOLEDI 14 FEBBRAIO dalle ore 20
ERGAS (Economie Ribaltate Gruppo d’Acquisto Solidale)
dello spazio sociale 100celleaperte organizza:

SEMINIAMO ZIZZANIA E PIANTIAMO GRANE
I SEMI DELLA LOTTA PER LA SOVRANITA’ ALIMENTARE
serata a sostegno del progetto di acquisto collettivo di una seminatrice per la produzione condivisa

__ORE 20 CENA BUFFET VEGAN a sottoscrizione libera
__A SEGUIRE INCONTRO CON:
MAURO CONTI, Presidente Crocevia
STEFANO MORI, gruppo lavoro biodiversità agricola

MANGIA, PENSA, SOSTIENI, AGISCI!

SPAZIO SOCIALE 100CELLEAPERTE
VIA DELLE RESEDE, 5 (tram 5, 14 metro C gardenie)
https://100celleaperte.wordpress.com/

Il seme è il primo anello di una catena, quella che porta il lavoro della terra sulle tavole di miliardi di persone. Chi controlla il seme, controlla tutto. Lo sanno bene le grandi aziende europee e americane che negli anni hanno ottenuto brevetti e diritti di proprietà intellettuale su migliaia di sementi e varietà vegetali. Con questo potere in mano, hanno esteso la loro influenza su chi coltiva la terra, stipulando contratti di fornitura che costringono l’agricoltore a ricomprare ogni anno i semi invece di produrli in autonomia e scambiarli con altri. In questo modo, la sovranità alimentare di interi popoli è finita sotto il controllo del settore privato, un business molto redditizio per pochi soggetti che governano il mercato.

Ma non tutti cedono alle pressioni: i movimenti contadini continuano da decenni una battaglia internazionale per riprendersi il diritto di lavorare la terra liberi da contratti capestro. Abbiamo voluto conoscere più da vicino le loro rivendicazioni, i loro sforzi, le vittorie e le nuove sfide per affermare i diritti collettivi sui semi invitando Antonio Onorati a 100celle aperte. Ex presidente di Crocevia e membro del Coordinamento europeo della Via Campesina, Antonio è uno dei massimi esperti di agricoltura e commercio internazionale del nostro Paese. Da decenni segue in prima persona i forum europei e mondiali dei movimenti contadini, i cortei e le proteste contro le grandi istituzioni del commercio mondiale. Sul territorio, lavora con l’Associazione rurale italiana a diffondere un altro modo di produrre il cibo che tutti mettiamo in tavola.

L’incontro con Antonio Onorati sarà un modo per rimettere al centro il lavoro che ER Gas, il gruppo di acquisto solidale dello spazio sociale 100celle aperte, sta portando avanti con la cooperativa sociale “Orto Magico”. Dopo l’esperimento di co-produzione della passata di pomodoro, la collaborazione prosegue sotto altre forme: il ricavato della cena benefit, infatti, contribuirà all’acquisto collettivo di una seminatrice, necessaria a sopperire agli impatti climatici subiti negli anni passati. Aumentando le varietà messe a dimora, l’Orto Magico potrà stabilizzare le forniture e per ER Gas sarà possibile allontanarsi un passo in più dalla grande distribuzione.

CENA BENEFIT CONTRO I CPR

MERCOLEDI 31 GENNAIO
serata CONTRO CPR, FRONTIERE E GALERE
dalle 20 BUFFET VEGAN A SOTTOSCRIZIONE LIBERA
a seguire CONFRONTO SULLE LOTTE

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Da anni in città l’assemblea di lotta contro i CPR (ex CIE) prova a organizzarsi per opporsi alle frontiere e alle galere per migranti e portare solidarietà alle persone detenute.
I C.P.R. (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) sono prigioni dove vengono rinchiuse persone senza documenti. Quello di Ponte Galeria, a Roma, è l’unico in Italia a recludere donne. La sezione maschile è invece chiusa dal dicembre 2015, quando una rivolta dei detenuti portò alla sua distruzione.

Proveremo ad analizzare insieme la specificità di questo luogo, perché l’esperienza delle donne migranti (e più in generale di tutte quelle individualità non categorizzate nell’insieme dei maschi cis) ha delle caratteristiche peculiari, che sono il riflesso di oppressioni specifiche e multiple. Dall’esperienza del viaggio verso l’Europa alla detenzione, alle violenze vissute si aggiunge il costante tentativo di infantilizzazione (e anche di vittimizzazione per alcune, come le lavoratrici del sesso) da parte dello stato e di chi opera all’interno di questi lager, allo scopo di consolidare in loro la sensazione di dipendenza e di impossibilità di assumere il controllo della propria vita.
Nonostante questo, nel CPR di Ponte Galeria le donne continuano a organizzarsi e lottare insieme per resistere alla prigionia e alle deportazioni.

31 DICEMBRE 2017 CAPODANNO LOW PROFILE RESISTENTE E SOLIDALE!

100celleaperte è uno spazio sociale che agisce cultura, socialità e resistenza sul quartiere e sulla città dal 1994. Ma che adesso è a rischio sgombero. Questo 31 dicembre è quindi per noi, oggi, anche un giorno simbolico, durante il quale rinnovare, come prima e più di prima, pratiche di convivialità, scambio, confronto. Un capodanno quindi nel nostro stile, a basso profilo, a nostro modo e coi nostri modi.

Con una cena come sempre a buffet vegan a sottoscrizione libera, e con una festa solidale, nella quale rinnovare un pensiero sempre critico e sempre indipendente da istituzioni e partiti; una serata in cui sentirci comunità e continuare a difendere tutti quei posti e quelle collettività che praticano autogestione e antifascismo, che lottano ogni giorno sui nostri territori, praticando cultura, informazione, lotta e resistenza.

Lo facciamo come è nelle nostre corde, dando la possibilità a tutt* di accedere a una cena di capodanno vegana e secondo le proprie possibilità; scambiare due chiacchiere, giocare a tombola, portare il proprio strumento e mettere su una jam sociale; una festa di tutt* coloro che hanno attraversato e vissuto la struttura, frequentato e supportato 100celleaperte in questi 23 anni di collettività. #100CELLEAPERTESEMPRE.
Vi aspettiamo!

Ore 21: BUFFET VEGAN A SOTTOSCRIZIONE LIBERA
A seguire: JAM, CANZONI, TOMBOLATA E LENTICCHIATA

capodanno

CAPODANNO RESISTENTE E SOLIDALE!